|
FIORI: 38 + 1 composto. Rimedi in grado di “trattare” quadri psicopatologici.
QUANDO USARLI: quando c’è una chiara componente psicoemotiva confermata dal test EAV o dal test Kinesiologico. Il fiore va cambiato in funzione dei cambiamenti dell’individuo (ad esempio durante la psicoterapia).
Le fiale da porre sulla pancia del paziente o nel pozzetto ed atte a provocare un DISORDER CONTROL durante il test sono: 2 HEPYPHISIS 1000
1 HYPOTHALAMUS 800
I FIORI sono suddivisi in 7 gruppi:
1° gruppo: DELUSIONE E DEPRESSIONE
Larice – Pino – Olmo – Castagno dolce – Stella di Betlemme – Salice – Quercia – Melo selvatico
2° gruppo: DISTACCO DALLA REALTA’
Clematide – Caprifoglio – Rosa canina – Olivo – Castagno bianco – Senape – Gemma di castagno
3° gruppo: INTERESSE SCORRETTO VERSO GLI ALTRI
Cicoria – Verbena – Vite – Faggio – Acqua di roccia
4° gruppo: INCERTEZZA
Piombaggine (Cerato) – Scleranto – Genziana – Ginestra – Carpino – Avena selvatica
5° gruppo: IPERSENSIBILITA’
Agrimonia – Centaurea – Noce – Agrifoglio
6° gruppo. PAURA
Eliantemo – Mimmolo – Pioppo – Visciola – Castagno rosso
7° gruppo: SOLITUDINE
Violetta acquatica – Erba balsamina – Erica
1° DELUSIONE E DEPRESSIONE
LARICE – LARCH – LARIX DECIDUA
Individui caratterizzati dal timore di fallire per questo evitano di mettersi alla prova. Bisogno di certezza di riuscire a portare a termine qualsiasi cosa. Ideale del sé elevato ed irraggiungibile. Non intraprende relazioni affettive per paura del rifiuto. A livello sessuale, impotenza legata ad ansia da prestazione, frigidità e/o anorgasmia. DIREZIONE: “Posso accettare un confronto con me stesso e con la vita ed accogliere il valore della mia persona”.
PINO – PINE – PINUS SYLVESTRIS
Si giustifica e scusa per ogni cosa, si accusa per la propria esistenza per eccessiva critica verso se stesso. Per sentirsi vivo deve raggiungere la “perfezione”. Senso di colpa, disagio che divengono, col tempo, meccanismi difensivi ossia “non faccio nulla perché tanto sbaglio sempre”. Esisto quindi sbaglio. DIREZIONE: “Sento l’unità in me perciò riscopro la gioia di agire nel concreto”.
OLMO - ELM – ULMUS PROCERA
Tende a sovraccaricarsi di impegni e responsabilità perciò spesso ha la sensazione di non farcela anche se, poi, affronta le difficoltà e riesce quasi sempre a risolverle. Senso di SCORAGGIAMENTO. Il nucleo consiste nel sentirsi utile, amato, valorizzato solo nel momento in cui risolve questioni importanti/eccezionali. DIREZIONE: “Posso essere amato per ciò che sono e posso scegliere ciò che è giusto per me”.
CASTAGNO DOLCE – SWEET CHESTNUT – CASTANEA SATIVA
Ha la sensazione di aver raggiunto il limite della sopportazione, di aver toccato il fondo senza possibilità di risalita. Non si concede nemmeno illusioni o speranze di cambiamento. Non si aspetta più nulla dagli altri, non chiede aiuto, la vita scorre lenta e priva di senso. Disperazione ed angoscia sono predominanti. Molto spesso, però, tale quadro è passeggero o coinvolge solo alcuni aspetti dell’esistenza. DIREZIONE: “Posso ritrovare fiducia nella vita scoprendo nuove opportunità e accettando d’essere amato”.
STELLA DI BETLEMME – STAR OF BETHELHEM – ORNITOGALUM UMBELLATUM
Corrisponde al trauma in senso lato, che provoca stordimento e distacco dalla realtà. Tale personalità ha perso anche il contatto con se stesso, ha accumulato una serie di blocchi emotivi. Pone in atto resistenze alla guarigione. DIREZIONE: “Se supero la paura del dolore recupero l’energia per ricontattare me stesso ed il mondo”.
SALICE – WILLOW – SALIX VITELLINA
Atteggiamento passivo, rancoroso e lamentoso. Trova ingiusto che la vita sia così dura ma non accetta di migliorare ed evolvere perché non coglie in se stesso la causa delle cose che vanno male. La responsabilità è sempre degli altri e/o della jella. Assume il ruolo della vittima risentita. Non sa separare il senso di colpa dalla responsabilità: il I° consiste nel sentirsi inconsciamente colpevole, punibile, perseguibile; il II°, invece, consiste nell’atteggiamento costruttivo di accogliere le sfide della vita. DIREZIONE: “Lascio responsabilmente il mio ruolo di vittima ed accetto di essere adulto”.
QUERCIA – OAK – QUERCUS ROBUR
Non si concede riposo, pigrizia e/o trasgressione. Si accolla il peso del mondo, per cui anche quello che spetta ad altri. Quando non ce la fa più si spezza di colpo. Quercia ha bisogno di legittimare la sua esistenza assumendosi responsabilità durevoli e sproporzionate. Si deve fingere forte per dimostrare la propria esistenza. DIREZIONE: “Esisto e quindi posso fare delle scelte libere”.
MELO SELVATICO – CRAB APPLE – MALUS PUMILA
Assume parti di sé come brutte e/o sporche. Si sente inadeguato, sbagliato e proietta tali sentimenti su alcuni aspetti di sé per lo più fisici. Vive una continua paura di essere invaso e/o contaminato e penalizza la propria dimensione istintivo. DIREZIONE: “Se accolgo ogni aspetto della mia persona come giusto posso aprirmi all’altro ed alla realtà”.
2° DISTACCO DALLA REALTA’
CLEMATIDE – CLEMATIS – CLEMATIS VITALBA
Sognatore ad occhi aperti, con la mente spesso altrove, vive in un mondo irreale ed armonico. Ha scarso interesse per il presente, si concentra poco nelle cose che fa (lavoro etc.), ha scarsa memoria a causa del disinteresse nei confronti del mondo. Spesso usa le malattie come fuga dalla realtà per cui stenta a guarire; persona che dorme molto e che non ama frequentare compagnie che lo distraggano dai propri pensieri. DIREZIONE: “Posso partecipare con interesse alla vita concreta”.
CAPRIFOGLIO – HONEYSUCKLE – LONICERA CAPRIFOLIUM
Legata al passato, vive di rimpianti e nostalgie e rinuncia a vivere il “qui ed ora”. Molto spesso tale rinuncia cela una profonda rabbia per l’incapacità ad agire nel presente; non investe energie e non fa progetti, preferisce, piuttosto, rifugiarsi nel passato perché tanto le situazioni migliori sono già state vissute. DIREZIONE: “Posso amare il presente ed abbattere, così, la prigione del passato”.
ROSA CANINA – WILD ROSE – ROSA CANINA
La rassegnazione apatica è l’emozione chiave di tale persona; ha rinunciato a vivere per evitare la frustrazione dell’eventuale sconfitta. Ciò comporta la delega (più o meno consapevole) della propria vita ad altri come genitori, partner etc. Tale individuo non è stanco delle difficoltà bensì rinuncia ad affrontarle. Anche nei confronti della propria salute ha un atteggiamento di rassegnazione e di delega per cui spesso non si impegna nel portare a termine la terapia. DIREZIONE: “Posso trovare in me l’entusiasmo per condurre la mia vita”.
OLIVO – OLIVE – OLEA EUROPEA
Ha perso completamente l’energia per vivere ed ha la costante sensazione di esaurimento. Nonostante ciò, non riesce a rispettare le esigenze del suo corpo ed a capire quanta energia spreca; arriva ad essere così stanca che non riesce più a dormire ed a mangiare e, conseguentemente, perde il gusto di vivere. DIREZIONE: “Se rispetto le mie esigenze posso trovare l’armonia”.
CASTAGNO BIANCO – WHITE CHESTNUT – AESCULUS IPPOCASTANUM (FIORI)
Persona ossessiva che spreca tempo ed energie nel riproporre sempre le stesse dinamiche onde evitare di far uscire l’aggressività repressa ed al fine di non affrontare la realtà. Il gusto del quotidiano si perde dietro continui rituali volti a ridurre la tensione emotiva di fondo. Il controllo prende il sopravvento. DIREZIONE: “Posso dirigere l’energia che mi logora dentro verso un obiettivo preciso”.
SENAPE – MUSTARD – SINAPIS ARVENSIS
La depressione endogena (senza motivo contingente) è la caratteristica principale di tale persona che si ritrova spesso in lacrime senza capire il perché e quindi senza la possibilità d’uscirne. La tristezza non è commisurata alla realtà ma è cosmica per cui, nonostante la sensibilità di fondo, tale persona si distacca dagli altri (autoisolamento). Con tutta probabilità le problematiche irrisolte riaffiorano ciclicamente per dare origine all’angoscia. DIREZIONE: “Posso usare la mia sensibilità per mantenere il contatto con la vita”.
GEMMA DI CASTAGNO – CHESTNUT BUD – AESCULUS IPPOCASTANUM
Tale persona ripete in continuazione gli stessi errori perché non riesce ad assimilare le esperienze ed a focalizzare l’attenzione su qualcosa di specifico. Continuamente distratta, non riesce ad agire concretamente. Anche a livello fisico manifesta sempre gli stessi disturbi. L’incapacità d’evoluzione ha, alla base, una profonda sfiducia verso la realtà e se stessa. Non si impegna nel miglioramento perché ritiene di commettere solo errori. DIREZIONE: “Se mi entusiasmo posso crescere facendo tesoro dell’esperienza”.
3° INTERESSE SCORRETTO VERSO GLI ALTRI
CICORIA – CHICORY – CICHORIUM INTYBUS
Personalità “mamma chioccia”, così brava a fare regali e dare affetto, così attenta a tutto da non “vedere” il figlio (in senso lato, può essere anche un amico). Procura ciò che l’altro vuole ancora prima che sia stato richiesto. Pur di non recidere il cordone ombelicale è disposta ad ogni tipo di sacrificio. Vive dipendente dall’amore dell’altro. DIREZIONE: “Posso essere soddisfatto rispettando la libertà altrui”.
VERBENA – VERVEIN – VERBENA OFFICINALIS
La “Verbena” è entusiasta, dogmatica, fanatica e dominatrice. Ha BISOGNO di convincere gli altri delle proprie idee e ciò la pone in uno stato di tensione. Non c’è molto rispetto per le ragioni e le posizioni altrui; rigidità e scarsa autonomia psicologica caratterizzano tale personalità. Dipende dagli altri anche se poi li svaluta. DIREZIONE: “Se supero il fanatismo ed il bisogno di conferme posso rispettare l’altro”.
VITE – VINE – VITIS VINIFERA
E’ il classico Leader dispotico, simile ad un padre “controllante”, che non lascia nulla al caso. Ha un atteggiamento di controllo più o meno mascherato, anche se lo fa in modo benevolo. Di base c’è paura del confronto per il timore di perdere la sicurezza relativa al proprio ruolo. DIREZIONE: ”Sono libero di manifestare la mia umanità e mi concedo un confronto vero con glia altri”.
FAGGIO – BEECH – FAGUS SYLVATICA
Caratterizzato da atteggiamento ipercritico ed intollerante che esprime con arroganza; vede solo il lato negativo delle persone e delle esperienze. Non riconosce i propri limiti, chiude la porta all’interiorità. Soffre di rigidi pregiudizi per cui gli altri debbono “rigare dritto”. GIUDIZIO è la sua parola chiave. DIREZIONE: ”Valorizzo ed accolgo con amore le mie potenzialità e quelle degli altri”.
ACQUA DI ROCCIA (SORGENTE) – ROCK WATER
Personalità intransigente, perfezionista, che si affida solo alla VOLONTA’ ed alla razionalità. Autodisciplinato, nega la vita istintiva; ha un ideale del sé rigido a cui si deve conformare a tutti i costi. DIREZIONE: “Posso permettermi di lasciare il dovere”.
4° INCERTEZZA
PIOMBAGGINE (CERATO) – CERATOSTIGMA – WILMOTTIANA
Scarsa fiducia in sé e nelle proprie opinioni oltreché delle proprie intuizioni. Tale soggetto chiede spesso consiglio, muta idea, è tendenzialmente ipocondriaco anche se cambia medico solo fino a quando non trova colui che gli conferma le sue opinioni. DIREZIONE: “Posso trovare il coraggio di prendere le mie decisioni e la sicurezza di dare il mio contributo personale”.
SCLERANTO – SCLERANTHUS – SCLERANTHUS ANNUS
Il problema centrale di tale individuo è l’indecisione cronica, si sente confuso ed instabile, diviso tra due poli opposti (ad esempio tra due genitori conflittuali). Non riesce a scegliere in modo deciso davanti ai problemi, resta perciò immobile e si deve difendere dal dolore che deriva dalla “lacerazione” interiore perché non sa se dare retta all’istinto od alla ragione. Gli manca un punto di riferimento tant’è che molto spesso è ciclotimico. Il suo meccanismo difensivo è l’indifferenza. DIREZIONE: “Quando oso delle scelte concrete scopro in me un baricentro stabile”.
GENZIANA – GENTIAN – GENTIANA AMARELLA
Persona scettica e sfiduciata, boccia a priori qualunque proposta positiva. Mentre Rosa Canina è “rassegnata”, Genziana è dubbiosa e risentita. Usa il dubbio per vendicarsi delle precedenti frustrazioni per cui è anche carica di aggressività. Svalutante e tendenzialmente distruttiva, evita di fare investimenti emotivi perché non sopporterebbe l’ennesimo fallimento. Tale atteggiamento critico pervaderà anche la terapia per cui Genziana difficilmente ammetterà miglioramenti stabili e duraturi. DIREZIONE: “ Mi rendo disponibile ad una scelta positiva per superare l’alibi del mio dubbio risentito”.
GINESTRA – GORSE – ULEX EUROPAEUS
Personalità priva di speranze e di risorse per cui si “abbatte”. E’ spesso caratterizzata da malattie croniche e sofferenze prolungate che le hanno prosciugato la fonte della vitalità. Ha paura di ritentare, è accorata, sfinita, non sa più cosa chiedere e cosa vuole. A volte si lascia, però, convincere ad intraprendere nuove strade ma lo fa senza speranze. In tali individui l’autorinuncia somiglia molto all’autopunizione. DIREZIONE: Riapro il cuore al desiderio ed alla speranza di essere amata”.
CARPINO – HORNBEAM – CARPINS BETULUS
Persona demotivata, stanca, indecisa ed esausta. Ha stanchezza di routine, la noia ha ucciso l’entusiasmo. Non riesce ad appassionarsi alla vita perché ha perduto il senso dell’agire ed ha paura di sbagliare, si rifugia spesso nella stanchezza. Evita, ovviamente, di assumersi delle responsabilità. DIREZIONE: ”Se ritrovo, ogni giorno, nuova passione per la vita posso impegnarmi con più gusto ed energia”.
AVENA SELVATICA – WILD OAT – BROMUS RAMOSUS
Tale Individuo è alla continua ricerca di un modo di vivere e di un’occupazione congeniali, senza riuscirci. Non trova ciò che desidera né termina quello che inizia. Originale, ambiziosa, ricca di talento, stenta a stabilire il “vero” desiderio del suo cuore. Ha una personalità adolescenziale, presa tra sfiducia ed orgoglio, non ha ben definito il SE, fatica a confrontarsi con la realtà per cui si ritira o cambia obiettivo. Si porta il peso di scelte errate fatte nel passato. DIREZIONE: “Trovo le mie solide radici interiori e definisco nel concreto la mia più vera aspirazione”.
5° IPERSENSIBILITA’
AGRIMONIA – AGRIMONY – AGRIMONIA EUPATORIA
Tale personalità non ammette di avere problemi e la loro gravità. Non accetta di stare male (per
cui il fiore è chiamato “originario”). Ha paura di perdere affetto e considerazione se manifesta un problema; sente, nel profondo, angosce ed ansietà. E’ un pozzo difficile da risalire. DIREZIONE: “Posso sentirmi accettato ed ammettere i miei problemi”.
CENTAUREA – CENTAURY – CENTAURIUM UMBELLATUM
E’ la classica personalità “zerbino”, non riconosce i suoi bisogni, le sue esigenze per cui tende a vivere come si aspettano gli altri. Si sente sfruttata ma l’insicurezza è tale da non permetterle di fare altrimenti. Necessita di protezione e ciò la porta a rendersi utile fino a diventare indispensabile. Manipolativa, ha scarsa percezione di sé, non è psicologicamente autonoma. Non pronuncia mai IO VOGLIO etc. DIREZIONE: “Riconosco la mia consistenza e la mia autonomia”.
NOCE – WALNUT – JUGLANS REGIA
Caratterizza i momenti di cambiamento, per cui si è in una condizione “transitoria” di apertura, suscettibilità e vulnerabilità. Non conosce il proprio valore, si difende con l’immobilità; ha usato per molto tempo una corazza e poi, quando se l’è tolta, si ritrova scoperta. DIREZIONE: “Posso ascoltarmi pienamente ed accettare lo scambio aperto col mondo che mi circonda”.
AGRIFOGLIO – HOLLY – ILEX AQUIFOLIUM
Il soggetto mostra disposizione verso sentimenti negativi come odio, vendetta, rancore, gelosia. E’ profondamente paranoicale, tutto ciò che lo circonda è ostile e pericoloso per l’integrità personale. Tale persona non ha vissuto l’esperienza dell’amore incondizionato. Non vuole sentirsi controllato. DIREZIONE: “Guardo serenamente la realtà per cui svanisce il timore di essere annientato”.
6° PAURA
ELIANTEMO – ROCK ROSE – HELIANTHENUM NUMMULARIUM
Terrore e/o panico generati da situazioni attuali o antiche (rimosse). Il panico può essere più o meno legato ed adeguato alle situazioni che la persona sta vivendo. Perdita di controllo e paralisi conseguenti. A livello inconscio c’è senso di colpa e paura di essere punito. DIREZIONE: “Posso gestire la vita senza temere che venga improvvisamente distrutta”.
MIMMOLO – MIMULUS – MIMULUS GUTTATUS
Il soggetto ha paura di confrontarsi col mondo (cose e persone); manca la certezza di superare le situazioni. Tale personalità presenta timidezza dissimulata, paura della critica altrui, evita di manifestare i sentimenti ed i pensieri. (Pelle chiara e sottile). DIREZIONE: “Posso essere capace di stare bene con me stesso e col mondo”.
PIOPPO – ASPEN – POPULUS TREMULA
Paure vaghe: dell’ignoto, della morte, degli spazi aperti etc. Tali paure spesso sono legate a pensieri e/o pratiche religiose aberranti. Tali soggetti sono superstiziosi, fanno presagi nefasti. Tutto è senza rimedio. Non c’è confine corporeo e/o psicologico. DIREZIONE: ”Posso sentirmi appagato riscoprendo i miei confini e la mia consistenza”.
VISCIOLA – CHERRY PLUM – PRUNUS CERASIFERA
Terrore d’esplodere, d’impazzire. La persona ha paura di fare o farsi del male, teme di perdere la testa perché fa affidamento solo sulla ragione che, in taluni momenti, lo abbandona. Non conosce e non sa gestire le proprie emozioni, tende a controllarle e/o censurarle. E’ sempre presente la paura d’essere sopraffatto dall’impulsività. (Incubi notturni). DIREZIONE: “Posso conoscere ed esprimere i miei sentimenti con libertà”.
CASTAGNO ROSSO – RED CHESTNUT – AESCULUS CARNEA
Stato d’apprensione generale, soprattutto nei confronti degli altri. Il soggetto sta sempre sulle spine, ha un misto d’insicurezza ed aggressività celata. Sviluppa tendenze ricattatorie. L’aggressività si manifesta nel proiettare sugli altri le proprie paure. (ES: il genitore che per paura ed apprensione che cela aggressività non permette al figlio di uscire in moto o di sera). DIREZIONE: “Posso essere sereno con me stesso e liberare gli altri dalle mie paure”.
7° SOLITUDINE
VIOLETTA ACQUATICA – WATER VIOLET – HOTTONIA PALUSTRIS
Distacco e selettività nei rapporti umani. Fiera e riservata, rispetta l’individualità propria ed altrui, si fa gli affari suoi, non tollera interferenze nella sua vita. Teme il confronto con gli altri; coltiva, generalmente, poche amicizie e, anche quando è in mezzo agli altri, non è mai del tutto insieme piuttosto li vive “in parallelo”. Sembra che tali persone dicano: ”se non ho qualcuno al mio livello perdo qualcosa”. Sono poco flessibili; meglio soli che mal accompagnati. DIREZIONE: “Posso condividere con fiducia la bellezza di essere insieme”.
ERBA BALSAMINA – IMPATIENS – IMPATIENS GLANDULIFERA
Le manca la pazienza, si accolla il lavoro degli altri perché non tollera attendere i loro tempi; deve fare tutto bene e presto. Dialogando termina la frase per gli altri, se non sono abbastanza veloci. Può avere ottime capacità ma teme di non riuscire a dimostrare il proprio valore. Fa più cose contemporaneamente ma non è capace di collaborare, è ansiosa anche se produttiva. DIREZIONE: “Posso trovare un ritmo ideale per essere in sintonia con gli altri.
ERICA – HEATHER – CALLUNA VULGARIS
Cerca sempre l’attenzione e la comprensione perché ha la necessità di sentirsi accettata e confermata. Ha senso di vuoto interiore che, a volte, può essere colmato dal cibo, dall’alcool o dalle droghe. Il senso di vuoto è spesso superato parlando molto. Teme la solitudine e vive un profondo senso di colpa; non riesce a fare propri i dati dell’esperienza. Non è in grado di accogliere ed ascoltare veramente gli altri (oltre a se stesso). DIREZIONE: “Scopro la consistenza della mia vita nel silenzio e nell’ascolto. |