Se luomo è ciò che mangia, non ci nutriamo molto bene,
considerato che il 15% degli italiani soffre di allergia ed ipersensibilità alimentare,
causate da insetticidi residui nei cibi, biotecnologie alimentari, mutazioni genetiche
indotte in animali e vegetali, mangimi, dosi massive di antibiotici, conservanti...
Bisogna fare una importante distinzione tra lallergia e lintolleranza
alimentare: la prima si manifesta immediatamente con orticaria, prurito, edemi; la
seconda si evidenzia tardivamente, con effetti subdoli- non riconducibili alle sostanze
incriminate quali: stanchezza cronica, colon irritabile, artrite, dismenorrea,
micosi, depressione palpitazioni, vertigini, cellulite, obesità.
Ogni organo può essere interessato dalle tossine delle sostanze non tollerate. In
effetti le tossine che si formano, hanno un "organo bersaglio" specifico per
ognuno di noi, e questo è dovuto al fatto che tutti gli individui possono presentare un
organo o una struttura del corpo più "debole" delle altre, quindi facilmente
aggredibile .
Probabilmente lorgano bersaglio dipende da una predisposizione genetica o, forse
da traumi di vario genere che subiamo nel corso della nostra esistenza . Lazione di
disturbo si estende al sistema immunitario, con diminuzione delle capacità di difesa e,
quindi, maggiore probabilità di contrarre malattie. In tutti i soggetti si instaura una
dipendenza psichica nei confronti dellalimento incriminato; per esempio, se
lalimento sospetto è il caffè, sospendendone lasunzione, al terzo giorno, si avranno cefalee,
crampi, malumore: una piccola crisi di astinenza...
Con la tecnica kinesiologica od elettronica si stabilisce quali siano le sostanze da
allontanare per alcune settimane, per disintossicare lorganismo, riequilibrare la
flora intestinale con adatti probiotici, ristabilire la normale permeabilità intestinale, alcalinizzare lorganismo.
Al miglioramento dei sintomi, si possono gradualmente
assumere nuovamente i cibi che ci facevano stare male, avendo sempre ben presente che
lalimentazione deve essere varia e, soprattutto nel soggetto adulto, con molti
vegetali, carboidrati semplici, poche proteine e almeno due litri di acqua
oligominerale, giacchè i minerali disciolti nelle acque sono inorganici, non vengono
utilizzati dallorganismo e possono intasare i nostri organi filtro, provocando dei
danni.
Bisogna leggere attentamente le etichette delle preparazioni alimentari, per non
introdurre gli alimenti momentaneamente esclusi, in forma occulta: anche piccolissime
quantità possono sostenere il protrarsi dei disturbi. Chi è intollerante alle melanzane, deve evitare le altre solanacee: pomodori, patate, peperoni; lallergico alle
graminacee dovrà evitare: arancia, anguria, kiwi, melone.