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N.4

LE AGGRESSIONI DEL CIBO.

 

Se l’uomo è ciò che mangia, non ci nutriamo molto bene, considerato che il 15% degli italiani soffre di allergia ed ipersensibilità alimentare, causate da insetticidi residui nei cibi, biotecnologie alimentari, mutazioni genetiche indotte in animali e vegetali, mangimi, dosi massive di antibiotici, conservanti...

Bisogna fare una importante distinzione tra l’allergia e l’intolleranza alimentare: la prima si manifesta immediatamente con orticaria, prurito, edemi; la seconda si evidenzia tardivamente, con effetti subdoli- non riconducibili alle sostanze incriminate –quali: stanchezza cronica, colon irritabile, artrite, dismenorrea, micosi, depressione palpitazioni, vertigini, cellulite, obesità.

Ogni organo può essere interessato dalle tossine delle sostanze non tollerate. In effetti le tossine che si formano, hanno un "organo bersaglio" specifico per ognuno di noi, e questo è dovuto al fatto che tutti gli individui possono presentare un organo o una struttura del corpo più "debole" delle altre, quindi facilmente aggredibile .

Probabilmente l’organo bersaglio dipende da una predisposizione genetica o, forse da traumi di vario genere che subiamo nel corso della nostra esistenza . L’azione di disturbo si estende al sistema immunitario, con diminuzione delle capacità di difesa e, quindi, maggiore probabilità di contrarre malattie. In tutti i soggetti si instaura una dipendenza psichica nei confronti dell’alimento incriminato; per esempio, se l’alimento sospetto è il caffè, sospendendone l’asunzione, al terzo giorno, si avranno cefalee, crampi, malumore: una piccola crisi di astinenza...

Con la tecnica kinesiologica od elettronica si stabilisce quali siano le sostanze da allontanare per alcune settimane, per disintossicare l’organismo, riequilibrare la flora intestinale con adatti probiotici, ristabilire la normale permeabilità intestinale, alcalinizzare l’organismo.

Al miglioramento dei sintomi, si possono gradualmente assumere nuovamente i cibi che ci facevano stare male, avendo sempre ben presente che l’alimentazione deve essere varia e, soprattutto nel soggetto adulto, con molti vegetali, carboidrati semplici, poche proteine e almeno due litri di acqua oligominerale, giacchè i minerali disciolti nelle acque sono inorganici, non vengono utilizzati dall’organismo e possono intasare i nostri organi filtro, provocando dei danni.

Bisogna leggere attentamente le etichette delle preparazioni alimentari, per non introdurre gli alimenti momentaneamente esclusi, in forma occulta: anche piccolissime quantità possono sostenere il protrarsi dei disturbi. Chi è intollerante alle melanzane, deve evitare le altre solanacee: pomodori, patate, peperoni; l’allergico alle graminacee dovrà evitare: arancia, anguria, kiwi, melone.