Scopo del presente
articolo è far comprendere, a coloro che si avvicinano per la prima volta a questa
scienza, cosa sia lomeopatia e non un lavoro per contrastare o criticare la medicina
tradizionale (cosiddetta Allopatica).
Lomeopatia non vuole,
e non è mai stata, una scienza a parte ma un valido complemento, un ulteriore sforzo
della Natura che attraverso il medico e la sua coscienza cerca di donare allumanità
affinché, ogni forma patologica trovi una valida risposta al raggiungimento della
guarigione definitiva e non solo sintomatica.
Spesso, la medicina
ufficiale rifiuta la terapia effettuata con farmaci omeopatici ritenendola non efficace
perché priva di un fondamento scientifico, e sperimentale.
Tutto questo è falso,
poiché il rimedio omeopatico viene sperimentato, prima di essere messo in commercio,
sulluomo sano e la sua riproducibilità è evidenziata e confermata da ben due
secoli di studi e successi.
Tenevo a dire ciò prima di
dare alcune spiegazioni su cosa sia lomeopatia, perché vorrei far comprendere a
coloro che rifiutano a priori tale Arte medica che lomeopatia aiuta il malato a
guarire e a percorrere la strada che lo porta dallo stato di malattia a quello di salute
(assenza di sintomi).
E ovvio che anche
lomeopatia, come la medicina tradizionale, ha i suoi limiti ma, non per questo
bisogna screditare la sua efficacia.
Lungi dal voler fare un
discorso critico, ritengo utile informare il paziente che ad ogni male cè un
rimedio in natura, sta solo a noi uomini scoprire e utilizzare al meglio queste armi che
la natura ci offre, quindi non soffochiamo con inutili ingiurie e invidie quella che è
stata e sempre sarà lArte del guarire.
Ma veniamo a noi,
cosè lomeopatia:
L omeopatia ha
due secoli di vita ma ha già una lunga storia, una storia scandita da una serie di
progressi che la "medicina dei simili" ha raggiunto nel diffondersi, con fervore
missionario, in regioni ben lontane dalla sua terra dorigine: in India, negli Stati
Uniti, in Francia, In Inghilterra, in Brasile, in Argentina, Messico, ecc.
Medicina nata 200 anni fa
attraverso gli studi del suo fondatore Dott. S. Hahnemann, il quale traducendo testi di
materia medica intuì il comportamento del chinino e formulò unipotesi che poi
sperimentò su se stesso. La stessa sperimentazione fu fatta su altri volontari ottenendo
sempre gli stessi risultati.
Quindi, poiché Hahnemann
sperimentò il risultato delle sue osservazioni sulluomo sano e non su delle
cavie, si potrebbe dire che ci troviamo nel campo della sperimentazione scientifica vera e
propria.
Hahnemann notò che il
chinino usato come rimedio nei malati di malaria, provocava, nelle persone addette alla
produzione della sostanza, gli stessi sintomi della malaria.
Nello stesso modo
sperimentò altre sostanze ricavate sia dal mondo vegetale, ma non solo, ma anche dal
regno animale (esempio Lachesis) e minerale (Sulphur).
Grazie a questi studi e
alla sua geniale intuizione, poté, dopo svariati anni di studi, formulare il principio su
cui poggia tutta la medicina omeopatica e cioè:
"il Principio di
Similitudine", nel quale si afferma che "le malattie guariscono con i rimedi
che provocano in un individuo sano i sintomi della malattia stessa", ciò sta a
significare che la guarigione si ottiene somministrando al malato la sostanza che ha
provocato nellindividuo sano gli stessi sintomi di malattia.
Spesso si sente dire che
lomeopatia è solo acqua perché non cè, a livello ponderale, sostanza
farmacologicamente attiva.
Questo è vero nel senso
che non si somministrano dosi ponderali, come nella medicina tradizionale, ma ricordiamo
che proprio le dosi ponderali portano effetti collaterali e controindicazioni mentre in
omeopatia la sostanza non è presente in quantità fisiche ma lo è in termini di energia
biologicamente attiva, cioè la materia di base viene diluita e dinamizzata fino ad
ottenere delle dosi infinitesimali della sostanza medicamentosa privando la stessa
di tutti gli effetti nocivi e indesiderabili.
Ma che cosa spinge ancora
oggi linteresse per questa "arte del guarire" che è nata in Germania con
il Romanticismo?
Consideriamo i due versanti
del quesito:
le ragioni del medico e le
ragioni del paziente.
- Il primo, consapevole
della crisi e delle contraddizioni che vive la moderna medicina "ufficiale"
tenta nuove vie di certezza: di qui lattuale riscoperta delle terapie orientali
(agopuntura e tecniche taoiste di guarigione, shiatsu, yoga, ayurveda) che, lontane dalla
concezione meccanicistica, propongono una visione organica (olistica) dellessere
umano. Pertanto il medico che abbraccia lomeopatia vede il più delle volte in essa
non tanto una nuova tecnica di guarigione quanto una nuova filosofia della vita che dà un
rinnovato significato alla ricerca scientifica e alla funzione terapeutica. I dati
statistici registrano che ogni anno sono 700 i medici che si iscrivono ai corsi post
laurea di omeopatia (Corriere della Sera, 17 Gennaio 1992).
- Il paziente, parzialmente
consapevole anchegli delle contraddizioni della scienza, ma soprattutto desideroso
di una vita più sana, meno soggiogata dallo stress, libera da quellagitazione
ansiosa che accompagna i gesti delluomo moderno, cerca nellomeopatia un aiuto
"Non Aggressivo", "Naturale", privo di effetti collaterali. Ciò è
confermato da altri dati: in Italia ci sono circa 4 milioni di persone che fanno ricorso
allomeopatia e ogni anno questo numero sale del 15 % (Il Giorno, 15 Marzo 1992).
Differenza tra Omeopatia ed
Allopatia
Per meglio far comprendere
cosè lomeopatia mi sembra importante evidenziare la differenza tra omeopatia
e allopatia nel loro meccanismo di azione verso la guarigione.
Lallopatia è un
metodo terapeutico che per guarire utilizza sostanze che inducono effetti contrari alla
natura della malattia, cioè sopprime i sintomi senza curare la malattia che
scatena il sintomo stesso e non tiene conto dellammalato nella sua interezza, ma
rende lorganismo un insieme di organi e apparati tutti distinti luno
dallaltro.
Lomeopatia, invece,
modifica il terreno dellammalato cioè, mette il paziente in condizione di guarire
se stesso stimolando le sue difese naturali contro lagente patogeno. In altri
termini il rimedio omeopatico agisce come un catalizzatore, sostanza la cui presenza a
dosi infinitesimali è essenziale per lo svolgimento di molte reazioni chimiche.
Questo non vuol dire che
dobbiamo rifiutare un antibiotico perché dannoso, ma far si che il farmaco allopatico e
quello omeopatico siano luno il complemento dellaltro.
Comprendere con il caso
pratico
Ma facciamo alcuni esempi
per meglio comprendere come agisce il rimedio omeopatico.
- La puntura dape
provoca edema roseo con sensazione di prurito e bruciore locale, migliorata da
applicazioni fredde. "Apis" il rimedio omeopatico preparato dalla triturazione˙
dinamizzazione e diluizione, (fino a raggiungere la dose "infinitesimale")
dellintera ape, agisce non solo in caso di punture di insetto, ma anche in ogni
forma di infiammazione acuta della pelle delle mucose e delle sierose (orticaria, mal di
gola, artrite) caratterizzata da apparizione rapida, edema roseo, pruriginoso e bruciante,
migliorata dal freddo.
- Una dose eccessiva di
pepe di Caienne può infiammare le mucose digestive e urinarie; "Capsicum", il
rimedio omeopatico che si ottiene dai frutti essiccati, agisce contro i bruciori dello
stomaco e del colon, contro certe faringiti e certe otiti.
- Lavvelenamento da
tabacco può portare nausea, vomito, vertigini, tachicardia, collasso; gli stessi sintomi
vengono curati da "Tabacum" non solo in caso di tabagismo, ma anche in caso di
mal di mare, angina pectoris, aortite.
Da questi esempi si può
ben capire il significato, su cui poggia tutta lomeopatia, della "Legge dei
Simili", espressa in precedenza.
In poche parole, i
sintomi che il rimedio riesce a cancellare sono gli stessi che esso provoca
sullindividuo sano, cioè nella sperimentazione.
La Legge di
guarigione
Per finire, voglio
ricordare unalt˙a legge su cui si basa lomeopatia e che riguarda soprattutto
il paziente, il quale pur di ottenere tutto e subito non si rende conto che la
soppressione dei sintomi con i farmaci, altro non è che una falsa guarigione. Invece,
secondo lomeopatia la guarigione non consiste nella repressione dei sintomi e quindi
nella falsa guarigione, ma nella loro evoluzione. Da tutto ciò scaturisce la "Legge
della Guarigione" di Hering, secondo la quale:
la guarigione deve
procedere dal centro alla periferia e dallalto in basso.
Questo vuol dire
dallalto in basso, dal dentro al fuori, cioè dagli organi più importanti a quelli
meno importanti, dalla testa alle mani e ai piedi.
Ogni medico omeopata sa
bene che i sintomi che spariscono secondo questordine sono stati debellati in modo
definitivo.
Questo principio è
conforme allevoluzione stessa delle malattie croniche, che evolvono dalla periferia
al centro, nel senso che compaiono dapprima in superficie e successivamente si spostano
allinterno dellorganismo, interessando gli organi più nobili.
La guarigione deve dunque
possedere una direzione centrifuga e lomeopatia permetterà tutto ciò.
Vorrei finire dicendo che
per poter sconfiggere la malattia bisogna curare il malato nella sua globalità e per far
questo cè bisogno di uno sforzo comune e non di continue disquisizioni su quale
delle forme terapeutiche sia più valida, entrambe hanno i loro limiti, ma anche i loro
benefici, sta solo a noi fare in modo di utilizzare al meglio luna o laltra
terapia dove necessario, perché il benessere del malato è il nostro obiettivo di vita. |